Sono un modello innovativo per la produzione, la distribuzione e il consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili e rappresentano una delle opportunità attualmente più interessanti anche dal punto di vista economico, nel settore delle rinnovabili.
E2030 quale Aggregatore, promuove realizza e gestisce Comunità Energetiche sull’intero territorio nazionale.
Una Comunità Energetica è una associazione di utenti quali attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali e piccole/medie imprese, cittadini comuni, che decidono di unire le proprie forze con l’obiettivo di produrre, scambiare e consumare energia da fonti rinnovabili su scala locale, condividono l’energia da fonte rinnovabile prodotta, al fine di coprire il loro fabbisogno energetico simultaneo indipendentemente dalla connessione fisica agli impianti di produzione.
L’energia elettrica cosi condivisa beneficia di un interessante contributo economico riconosciuto dal GSE a seguito dell’accesso al servizio di valorizzazione e incentivazione.
Grazie ai meccanismi di incentivazione derivanti dall’energia prodotta e utilizzata, la comunità è cosi in grado di produrre un “reddito energetico” da redistribuire ai proprio associati.
Il GSE infatti corrisponderà per 20 anni alla Comunità Energetica un incentivo per ogni kW prodotto e condiviso fra i membri. I membri della comunità energetica sono quindi remunerati dal consumo di energia ottenendo un abbattimento dei costi della bolletta elettrica ed un contestuale incentivo non soggetto a tassazione.
Una Comunità di Energia Rinnovabile (CER) è un soggetto giuridico:
che si basa sulla partecipazione aperta e volontaria ed è un soggetto autonomo;
i cui azionisti o membri che esercitano potere di controllo sono persone fisiche, piccole e medie imprese (PMI), enti territoriali o autorità locali, le amministrazioni comunali, gli enti di ricerca e formazione, gli enti religiosi, del terzo settore e di protezione ambientale nonché le amministrazioni locali, situati nel territorio degli stessi Comuni in cui sono ubicati gli impianti di produzione detenuti dalla Comunità di energia rinnovabile;
il cui obiettivo principale è fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità ai propri azionisti o membri o alle aree locali in cui opera, piuttosto che profitti finanziari.
Per legge, lo scopo di una comunità energetica non può essere il profitto, pertanto le forme più comunemente utilizzate per ragioni di praticità e convenienza sono quelle dell’Associazione Riconosciuta, della Cooperativa o della Fondazione.
Individuata la migliore forma giuridica, si provvederà ad individuare l’area dove installare l’impianto (o gli impianti) di produzione in prossimità dei consumatori.
Per esempio, che una PMI oppure un Pubblica Amministrazione possono installare un impianto fotovoltaico, rispettivamente sul proprio stabilimento produttivo o scuola, e condividere l’energia prodotta e immessa in rete con i cittadini del Comune che hanno deciso di far parte della comunità.
Allo stesso modo si possono costituire comunità di quartiere, comunità agricole, comunità di borgo e così via. L’impianto non deve necessariamente essere di proprietà della comunità: può essere messo a disposizione da uno solo o più dei membri partecipanti o addirittura da un soggetto terzo.
Come funzionano le comunità energetiche?
Una volta messo in esercizio l’impianto di Produzione ( impianto fotovoltaico), la comunità può fare istanza – anche tramite un’azienda esterna allo scopo delegata come E2030 srl– al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per ottenere gli incentivi previsti dalla legge per l’energia condivisa.
Gli incentivi non sono riconosciuti su tutta l’energia prodotta, ma solo a quella effettivamente condivisa all’interno della comunità, cioè a quella consumata dai membri nella stessa fascia oraria di produzione.
Qualora la produzione dovesse essere superiore al consumo, per l’energia eccedente verrà riconosciuto alla Comunità Energetica il solo valore economico dell’energia, senza ulteriori benefici. Tale energia potrà anche venire immagazzinata in sistemi di accumulo (tipicamente batterie elettrochimiche agli ioni di litio) per essere poi utilizzata quando le fonti rinnovabili non sono utilizzabili (per esempio di notte nel caso dei pannelli solari) o quando se ne verifichi la necessità (per esempio per far fronte a picchi di domanda).
Come ripartire fra i membri i ricavi derivanti dall’energia prodotta?
La ripartizione fra i membri della Comunità Energetica dei ricavi derivanti dall’energia prodotta attiene alle regole di funzionamento della comunità energetica stessa, regole che ciascuna comunità stabilisce liberamente attraverso un contratto di diritto privato. Per esempio si può decidere di ripartire i guadagni della vendita dell’energia in eccesso in modo uguale fra tutti i soci ma di privilegiare, nella suddivisione degli incentivi, quanti si sono adoperati affinché i propri consumi fossero contemporanei alla produzione di energia o addirittura premiare quei soggetti che hanno messo a disposizione i propri impianti per il beneficio comune.
Da un punto di vista pratico, ogni membro della comunità continua a pagare per intero la bolletta al proprio fornitore di energia elettrica, senza necessità di alcuna modifica di fornitura, ma riceverà periodicamente dalla Comunità Energetica un importo (non tassato) per la condivisione dei benefici garantiti alla comunità.
E2030 è il tuo partner per la tua Comunità Energetica
E2030 è una società attiva nel settore del fonti rinnovabili e della efficienza energetica interamente detenuta da una holding con pluriennale esperienza nella realizzazione di impianti nel settore Industriale, Civile e Terziario.
E2030 si occupa di Sviluppo, Progettazione, Costruzione e Gestione di impianti, anche complessi, per la produzione e distribuzione di energia elettrica e termica, prodotta da fonti convenzionali e rinnovabili.
Attraverso gli impianti da fonte rinnovabile di proprietà E2030 genera attualmente oltre 10.200.000 di kWh annue di energie green da fonti rinnovabili
E2030 è il giusto partner per la tua Comunità Energetica:
Si occuperà della individuazione dei siti migliori per l’installazione dell’impianto da fonti rinnovabili;
Potrà mettere a disposizione della Tua comunità energetica alcuni degli impianti fotovoltaici già in esercizio ed appartenenti al nostro asset societario;
Si occuperà della realizzazione “chiavi in mano” dell’impianto fotovoltaico e dei relativi sistemi di accumulo dimensionando il Progetto a seguito di una puntuale diagnosi energetiche con la quale si individuerà il fabbisogno della Comunità Energetica;
Creeremo il soggetto giuridico migliore per avviare la Comunità Energetica, redigendo l’atto costitutivo, lo statuo della Comunità;
Con oltre quindici anni di esperienza nella gestione di impianti da fonti rinnovabili e rapporti con GSE, ci occuperemo di tutte le pratiche autorizzative volte all’ottenimento dei permessi e ottenimento e mantenimento degli incentivi;
Attraverso un apposita piattaforma appositamente ideata per la Comunità Energetiche eseguiremo e gestiremo l’analisi del modello di ritorno economico, il monitoraggio dei consumi e delle produzioni degli impianti da fonti rinnovabili; il Calcolo e ripartizione degli incentivi pagati dal GSE per l’energia condivisa e risparmi per autoconsumo diretto; l’Ottimizzazione e bilanciamento delle performance della Comunità energetica; attraverso algoritmi di intelligenza artificiale che combinano dati energetici con dati comportamentali suggeriremo modalità per avere il maggior beneficio economico; eseguiremo ottimizzazione e proposte accedere ai mercati energetici della flessibilità.
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